SEO, quisquilie e pinzillacchere
Google ha recentemente pubblicato un guida sul tema “ottimizzazione siti web per gli agenti AI”. Le informazioni presenti nella guida sono illuminanti, non tanto perché prospettino scenari e interventi innovati, ma per l'esatto opposto.
Quali sono le potenziali criticità SEO di un sito interamente realizzato con il vibe coding (sviluppato tramite AI) ? Sicurezza e stabilità del codice, rendering lato client, crawlability, Core Web Vitals, quanto possono incidere sul buon esito del progetto ?
Tra i segni di interpunzione il ( . ), è quello che definisce la fine di un periodo completo ma, nel momento in cui scrivo, rispetto alla problematica della sparizione dei siti istituzionali in Italia, tutto si può dire fuorché si sia giunti alla fine di un periodo.
Effettuare una richiesta di convalida nel report indicizzazione, se non avete “risolto” la condizione di partenza, NON ha senso e non porterà a nulla.
Se volete scoprire a cosa NON serve, ed evitare di aggiungervi all'elenco di quelli che ne fanno un uso improprio e alle volte dannoso per il proprio sito, vi consiglio di dedicare un paio di minuti alla lettura di questa “guida”.
Forse pensate che questa guida NON vi serva ...ma vi sbagliate. Questa guida in realtà è stata scritta proprio per voi ma giacché pensate che non vi serva, ma vi sbagliate, leggetela fino in fondo con particolare attenzione
Funzione e istruzioni del file robots.txt che possono aiutare, o rovinare se usate male, nell'ottimizzazione di un sito web.
In seguito alla partecipazione al Summit dei Top Contributor di Google tenutosi a Dublino, alcune riflessioni sulle ricadute che prodotti come Google Assistant e Google Home potranno avere sulla SEO come la intendiamo oggi.
L'aggiornamento algoritmico di Google, scherzosamente battezzato Fred da Gary Illyes, mi offre la possibilità di iniziare a discutere dell'approccio che si dovrebbe avere nei confronti degli aggiornamenti degli algoritmi